Oggi finalmente sono tornata all’università e finalmente sono riuscita a capire un pò di più su questa situazione universitaria. Appena arrivata ho partecipato all’assemblea di biotecnologie tenuta dal presidente del corso di laurea in biotecnologie Alessandro Camussi che assieme ad altri professori ha spiegato la situazione dell’università.
Quest’estate il decreto legge 122 è diventato legge 113 approvata insieme al pacchetto della finanziaria.Questa legge prevende principalmente 4 punti molto preoccupanti,
il primo riguarda il taglio netto dei finanziamenti pubblici all’università di 300 milioni di euro in 5 anni (già l’università italiana è molto al di sotto della media europea di soldi stanziati per lo studente dallo stato 5400$ italiani contro gli 8400$ medi).
Inoltre prevede una riduzione del turn-over del personale:
nel 2009 ogni 10 pensionati può essere assunta una sola persona, nel 2010 e 2011 1su 5, dal 2012 1su2 questo porterà a un dimezzamento del corpo docenti che implicherà un peggiore insegnamento e meno corsi.
Inoltre altro punto importantissimo:questa legge prevede la possibilità di far diventare le università fondazioni private; così da poter risanare i debiti degli atenei che non riescono a sanare il buco di bilancio con i soldi di privati o in assenza di quelli con le tasse universitarie che quindi sicuramente aumenteranno( firenze quest’anno ha 56 milioni di buco). Questo implica che l’università non sarà più pubblica e libera ma privata e soggetta alle leggi dell’economia…non ci sarà più la ricerca pura.
Ultimo punto importante è la soppressione delle scuole di specializzazione per gli insegnanti, questo punto come tante altre leggi di questo governo e ministro Gelmini(vedi quella per tornare al maestro unico per le elementari)tendono a far scadere l’insegnamento pubblico, così da far rivolgere gli utenti ,che se lo possono permettere, a scuole private che sarebbero quindi di livello più elevato.
Durante l’assemblea oltre aver illustrato la situazione drammatica Il prof ha detto che le facoltà di scienze e farmacia hanno deciso di sospendere la didattica per una settimana come protesta alla situazione. Infatti molti corsi non possono esserte garantiti perchè tenuti fino ad adesso da ricercatori che gratuitamente tenevano i corsi parallelamente alla loro attività di ricerca e che quest’anno visti abbassarsi ulteriormente i soldi stanziati si sono rifiutati di svolgere l’attività. Gli stessi ricercatori hanno iniziato la protesta così e l’hanno supportata con una sorta di “occupazione” dei loro laboratori.
Gli studenti quindi davanti a questa situazione catastrofica si sono schierati insieme ai ricercatori e ai professori per denunciare questa legge distruttrice e hanno occupato il polo di sesto. L’occupazione durerà almeno fino a giovedì quando un consiglio straordinario di scienze si riunirà e deciderà cosa fare quest’anno se continuare con la sospensione delle lezioni fino ad arrivare alla richiesta del blocco dell’anno accademico.
Intanto nel polo si sono organizzati vari gruppi di lavoro che hanno pensato a come divulògare la nostra protesta sia ai mass media sia alla popolazione. Saranno mandati inoltre dei rappresentanti a parlare ai ragazzi delle superiori e a spiegargli la situazione. C’è chi ha pensato agli striscioni e alle varie manifestazioni in piazza e chi si è messo in contatto con le altre facoltà e atenei. Domani inoltre è stata organizzata un’assemblea generale di tutti gli studenti dell’ateneo ad agraria alle 11.
Sono molto triste per la situazione che ci ha portato a tutto questo, mi chiedo che cuore hanno quelle persone che hanno fatto diventare legge la 113 , come mai non se ne parla alla televisione; ma sono convita che se ci impegnamo possiamo fare sapere a tutti quelli che non lo sanno cosa stanno facendo alla nostra università in modo da poter mobilitare l’opinione pubblica e far abrogare questa legge indecente. spero che gli studenti, tutti gli studenti si adoperino9 perchè questo possa succedere. vedremo che accadrà domani.