Corso di laurea di primo livello in Biotecnologie (Classe L2) presso l’Università degli studi di Firenze
NOTA INTRODUTTIVA
Il progetto allegato, in forma di manifesto, illustra la proposta di ristrutturazione del Corso di Laurea interfacoltà in Biotecnologie gia attivato presso l’Università di Firenze a partire dall’anno accademico 2001/02. La riforma del corso è basata sui requisiti del DM 270 e dei successivi decreti ministeriali relativi alle classi di laurea.
L’attuale corso di laurea è incardinato su quattro facoltà (Scienze MFN, Agraria, Medicina e Farmacia) ed è strutturato in insegnamenti comuni e in quattro indirizzi di specializzazione, uno per facoltà. Il corso di laurea ha visto un accoglimento favorevole da parte degli studenti il cui numero, come immatricolazioni, è progressivamente aumentato dai 136 nell’aa 2001/02 ai 327 dell’anno in corso (dati al 16/10/07). Il nuovo Corso di Laurea è stato progettato con lo scopo di rendere più efficace l’offerta didattica alla luce dell’esperienza maturata e sulla base dei rapporti di autovalutazione. Il corso è infatti incluso nel Piano di Qualità della Formazione dell’Ateneo ed è certificato dal 14 giugno 2005. Il nuovo assetto didattico presenta una significativa riduzione del numero degli esami ed un accorpamento di insegnamenti affini. Inoltre è presente una più incisiva finalizzazione dei curricula di studio pur mantenendo una preparazione connotata sulla padronanza di metodi e contenuti scientifici generali.
Caratteristiche della nuova proposta
E’ confermata la partecipazione delle quattro facoltà con competenze complementari e sinergiche. E’ però parso opportuno caratterizzare meglio gli indirizzi prevedendo una scelta da parte dello studente già al primo anno di corso invece che al secondo come nell’attuale ordinamento.
Gli indirizzi sono quattro:
1) Medico diagnostico, orientato all’attività di laboratorio nell’ambito biomedico con capacità di collaborare con la componente clinica e diagnostica.
2) Agrario, orientato all’attività biotecnologica propria dei comparti agroindustriali e della salvaguardia dell’ambiente prevalentemente nel settore agrario
3) Farmaceutico, orientato alle attività di laboratorio relative alla produzione dei farmaci biotecnologici
4) Biomolecolare. Questo indirizzo sostituisce l’attuale indirizzo Industriale ed ambientale incardinato nella facoltà di Scienze, ha valenza prevalentemente di base ed intende formare laureati con approfondite conoscenze nel settore della chimica, fisica e biologia delle macromolecole di interesse biotecnologico.
Per ogni indirizzo è previsto uno sbocco al secondo livello, tramite Corsi di Laurea magistrale attivati presso ciascuna facoltà.
Strutturazione degli insegnamenti.
Il vincolo nel numero di esami previsto dal decreto ministeriale è ovviamente rispettato con un numero massimo di esami che complessivamente non supera i 19 a cui va aggiunto il computo dell’esame “virtuale” corrispondente ai crediti a scelta autonoma da parte dello studente.
Otto insegnamenti sono comuni per tutti gli indirizzi (Matematica, Biologia generale e Genetica, Chimica generale ed inorganica, Fisica, Chimica organica, Microbiologia generale, Biochimica generale, Biologia molecolare ed Ingegneria genetica) per 63 CFU a cui vanno aggiunti la Lingua inglese e la Bioetica per ulteriori 7-10 CFU (verifica per idoneità).
Agli indirizzi sono assegnati i rimanenti 11 insegnamenti (10 per l’indirizzo agrario): di questi alcuni sono comuni a due o più indirizzi, ma non a tutti, a seconda della finalità formativa degli indirizzi stessi.
Tutti gli indirizzi prevedono 12 CFU a scelta autonoma degli studenti. Le attività formative sono distribuite in semestri e l’ultimo del terzo anno è prevalentemente destinato alle attività di tirocinio e di preparazione alla prova finale. Per quanto riguarda quest’ultima, l’esperienza degli anni precedenti ha dimostrato l’esistenza di una stretta correlazione tra l’attività svolta durante il tirocinio e l’argomento della prova finale, permettendo di considerare i CFU assegnati a queste attività come unica attività formativa.
Vincolo numerico relativo al tetto massimo di studenti per insegnamento
La nuova normativa pone per la classe L2 il vincolo di 75 studenti al massimo per insegnamento. Questo requisito, non operante nell’attuale ordinamento, può presentare qualche difficoltà a livello di risorse qualora l’Ateneo, come è probabile, non intenda introdurre un numero programmato di immatricolazioni per indirizzo. Una applicazione delle formule previste negli allegati del recente decreto ministeriale del 31/10 u.s., impone, sulla base del confronto tra le immatricolazioni attuali e la media delle immatricolazioni dei tre anni precedenti, a tre il numero degli insegnamenti da attivare per ciascuna delle attività comuni a tutti gli studenti e uno sdoppiamento degli insegnamenti dell’indirizzo medico diagnostico.
Prof. Alessandro Camussi
(Presidente del Corso di Laurea)