Come si suol dire:”Hai voluto la bicicletta? e ora pedala!”; e io si che sto pedalando..dopo un autunno incerto su come sarebbe andato quest’anno l’inverno si è rivelato freddo e strapieno di cose da fare. Partita l’università,gli scout,le ripetizioni e il calcetto non mi rimane che qualche momentino da passare con gli amici e Tommaso. Però sono felice…mi sento viva, spero di riuscire a fare tutto e tutto al meglio. Chissà come finirà quest’anno…non voglio pensare a quando a tutto questo si aggiungerà il tirocinio…ma perchè ho voluto la bicicletta?!?!!!!!
Nuovo anno..nuova Co.Ca.!!!! 5 novembre 2008
Finalmente il gruppo AGESCI Sesto Fiorentino 1° riparte!!!!!
Dopo una triste falsa partenza di un mese fa tra due settimane faremo la gita di apertura. Sono contenta e felice, spero che la nuova Co.Ca lavori bene, affiatata, con grinta e ottimismo. Non posso far altro che guardare al futuro sorridendo. Speriamo bene!!!
Un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo.
Manifestazione 30 ottobre Roma 5 novembre 2008
Giovedì scorso sono andata a Roma a manifestare…
Il 30 ottobre circa 1600 studenti universitari si sono spostati a Roma per manifestare contro i provvedimenti contro l’istruzione pubblica. Da Firenze i pulman organizzati dagli Studenti di Sinistra sono stati 35. A Roma, Firenze si è riunita con Pisa e Siena dietro un unico striscione degli “Atenei Toscani”. Gli universitari si sono uniti a questa manifestazione che era stata indetta dai sindacati confederali per manifestare insieme ma fortunatamente non sono stati i soli:studenti medi,professori,maestri,bidelli…in tantissimi hanno aderito: gli organizzatori dicono circa UN MILIONE di persone considerando che l’intero raccordo anulare era bloccato dai pullman che non erano riusciti ad entrare e che la gente ha fatto corteo in mezzo alle macchine ferme, sotto la pioggia.
E’ stato stancante, ma alle 17:30, finalmente sul pulman in attesa di partire, un bellissimo arcobaleno ci ha salutato seguito da uno scroscio di pioggia che ci ha graziato per tutta la manifestazione.
Finalmente sembra che anche la politica si stia interessando alla nostra situazione, si spera si possa riuscire a trovare un modo per dialogare per riformare l’università e renderla sempre più efficiente e produttiva ma senza perdere i suoi requisiti fondamentali:essere pubblica e accessibile a tutti.
Referendum abrogativo del lodo Alfano 12 ottobre 2008
Ieri in tutte le piazze c’è stata la raccolta firme da parte dell’Italia dei valori contro il lodo Alfano e io sono andata a firmare. Credo che questa legge sia qualcosa di incredibile, se me lo avessero insegnato a scuola nell’ora di storia avrei pensato che l’insegnante mi stesse raccontanto una barzelletta. In democrazia tutti sono uguali, noi siamo tutti ungali davanti alla legge…fino a quando questa legge non verrà approvata e 4 persone saranno superiori a tutti gli altri e potranno compiere tutti i crimini che vogliono perchè non sartanno perseguitati. Io non credo che sia giusto, io credo che stiamo veramente andando incontro a una dittatura dolce come dice Di Pietro. Vorrei che tutti ci riflettessero un attimo sopra. Solo questo, perchè pensare vuol dire essere liberi, non pensare e seguire quello che ci viene detto così bene dalla tv vuol dire essere delle capre/pecore. Ieri sono state raccolte in un giorno solo 250mila firme, ne servono il doppio per avere un referendum. Io vi invito ad andare a firmare anche se siete favorevoli alla legge perchè anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha detto che “il referendum e’ un esercizio di democrazia e uno strumento che noi apprezziamo e stimiamo”, così possiamo capire cosa ne pensa l’Italia.
Siamo tutti uniti 12 ottobre 2008
Sono rimasta un pò indietro con gli avvenimenti che sono stati veramente tanti e mi hanno occupato molto. Le iniziative sono andate benissimo, ottima la partecipazioni degli esterni(genitori ecc..) all’assemblea mercoledì sera al polo tenuta da ragazzi e prof, bellissime e richiestissime le lezioni in piazza che si sono tenute giovedì tanto che ce ne saranno di nuove giovedì 16 in tutte le piazze di firenze(e sembra anche sesto) da tutte le facoltà dell’ateneo. La manifestazione di venerdì è stata una delle più grandi degli ultimi anni con grande partecipazione di universitari e studenti medi, ma anche di professori e ricercatori e dottorandi. La facoltà di scienze ha deliberato lo spostamento dell’inizio delle lezioni al 31 di ottobre come forma di protesta, sono bloccate le lezioni per un mese, è tanto e spero si abbastanza per dimostrare all’opinione pubblica che questa legge noi non la vogliamo. Questa scelta sottolinea come la protesta non è solo degli studenti, ma anche dei ricercatori e professori, siamo tutti uniti in questa protesta. Tutta l’università Italiana si sta mobilitando contro la legge 133(occupazioni e protesta sono già in atto a Roma, Milano, Torino…) ma è importante che tutte le persone si interessino alla questione e partecipino alle iniziative. Le iniziative sono molto interessanti, soprattutto perchè c’è cooperazione tra studenti e i prof, quindi invito anche chi è contrario all’occupazione di parteciparci.
Avanti così! 7 ottobre 2008
Stamani mattina sono stata all’assemblea di ateneo tenuta ad agraria dove studenti e ricercatori hanno ribadito il loro no alla legge 133 e il loro impegno per migliorare le cose. Siamo finiti perfino al tg regionale dove sono state enunciate le nostre ragioni, senza giudizi, come invece ha fatto il corriere di firenze che ha inoltre pubblicato cose non vere: ad asempio il fatto che non è vero che ci saranno tagli ai fondi(se per loro1.5 miliardi in 5 anni sono niente…) argomento sostenuto tra l’altro dagli studenti di cl.
Questa assemblea è terminata con la decisione di occupare anche il plesso di agraria, oltre per dimostrazione della nostra determinazione anche per un fatto logistico per il quale è importante avere un luogo dove poter organizzare le varie iniziative.
Per chi dice che l’occupazione è un pretesto per non fare niente vorrei elencare alcune delle attività che stanno organizzando gli studenti per i prossimi giorni(attività pensate e portate avanti da gruppi di lavoro all’interno dei poli occupati):
MERCOLEDI’:
Mattina:volantinaggio a sesto e firenze per assemplea cittadina della sera
Pomeriggio:assemblea alle 15.30 per le facoltà di matematica, farmacia, ingegneria e medicina a morgagni per organizzare lezioni in piazza e volantinaggi vari
Agraria appenderà striscioni sui ponti a firenze
Sera: assemblea cittadina al polo di sesto dove parteciperanno anche ricercatori e prof che spiegheranno la situazione dell’università a chiunque foglia informarsene(genitori…gente comune..)
GIOVEDI’:
Mattina: lezioni in piazza da parte dei ricercatori
Pomeriggio:volantinaggio nei vari luoghi di interesse cittadino sulla situazione universitaria
Sera: Lezioni notturne da parte di professori
VENERDI’:
Manifestazione regionale dell’università e scuole dell’obbligo contro la 133 e gli altri decreti della Gelmini
Inoltre sono stati presi contatti con i vari giornali, sono state organizzate assemblee con gli studenti delle superiori e si sta pensando a varie altre attività.
Vorrei sottolineare che le persone che fanno questo non sono dei cialtroni che non hanno niente da fare e non hanno voglia di studiare, sono persone che si interessano al loro futuro più che gli altri che dedicano il loro tempo per portare avanti gli ideali in cui credono anche per quelle persone che gli sputano volentieri in faccia. Vorrei che tutti riconoscessero il valore di queste persone, anche se non tutti hanno questa farza e volontà di partecipare attivamente sarebbe già tanto non intralciare il lavoro degli altri.
Anche se sono molto dispiaciuta per questa situazione sono orgogliosa che non tutti i giovani siano come li descrivono i giornali(scapestrati e fannulloni) ma responsabili, pieni di forza e di volontà.
Occupazione 6 ottobre 2008
Oggi finalmente sono tornata all’università e finalmente sono riuscita a capire un pò di più su questa situazione universitaria. Appena arrivata ho partecipato all’assemblea di biotecnologie tenuta dal presidente del corso di laurea in biotecnologie Alessandro Camussi che assieme ad altri professori ha spiegato la situazione dell’università.
Quest’estate il decreto legge 122 è diventato legge 113 approvata insieme al pacchetto della finanziaria.Questa legge prevende principalmente 4 punti molto preoccupanti,
il primo riguarda il taglio netto dei finanziamenti pubblici all’università di 300 milioni di euro in 5 anni (già l’università italiana è molto al di sotto della media europea di soldi stanziati per lo studente dallo stato 5400$ italiani contro gli 8400$ medi).
Inoltre prevede una riduzione del turn-over del personale:
nel 2009 ogni 10 pensionati può essere assunta una sola persona, nel 2010 e 2011 1su 5, dal 2012 1su2 questo porterà a un dimezzamento del corpo docenti che implicherà un peggiore insegnamento e meno corsi.
Inoltre altro punto importantissimo:questa legge prevede la possibilità di far diventare le università fondazioni private; così da poter risanare i debiti degli atenei che non riescono a sanare il buco di bilancio con i soldi di privati o in assenza di quelli con le tasse universitarie che quindi sicuramente aumenteranno( firenze quest’anno ha 56 milioni di buco). Questo implica che l’università non sarà più pubblica e libera ma privata e soggetta alle leggi dell’economia…non ci sarà più la ricerca pura.
Ultimo punto importante è la soppressione delle scuole di specializzazione per gli insegnanti, questo punto come tante altre leggi di questo governo e ministro Gelmini(vedi quella per tornare al maestro unico per le elementari)tendono a far scadere l’insegnamento pubblico, così da far rivolgere gli utenti ,che se lo possono permettere, a scuole private che sarebbero quindi di livello più elevato.
Durante l’assemblea oltre aver illustrato la situazione drammatica Il prof ha detto che le facoltà di scienze e farmacia hanno deciso di sospendere la didattica per una settimana come protesta alla situazione. Infatti molti corsi non possono esserte garantiti perchè tenuti fino ad adesso da ricercatori che gratuitamente tenevano i corsi parallelamente alla loro attività di ricerca e che quest’anno visti abbassarsi ulteriormente i soldi stanziati si sono rifiutati di svolgere l’attività. Gli stessi ricercatori hanno iniziato la protesta così e l’hanno supportata con una sorta di “occupazione” dei loro laboratori.
Gli studenti quindi davanti a questa situazione catastrofica si sono schierati insieme ai ricercatori e ai professori per denunciare questa legge distruttrice e hanno occupato il polo di sesto. L’occupazione durerà almeno fino a giovedì quando un consiglio straordinario di scienze si riunirà e deciderà cosa fare quest’anno se continuare con la sospensione delle lezioni fino ad arrivare alla richiesta del blocco dell’anno accademico.
Intanto nel polo si sono organizzati vari gruppi di lavoro che hanno pensato a come divulògare la nostra protesta sia ai mass media sia alla popolazione. Saranno mandati inoltre dei rappresentanti a parlare ai ragazzi delle superiori e a spiegargli la situazione. C’è chi ha pensato agli striscioni e alle varie manifestazioni in piazza e chi si è messo in contatto con le altre facoltà e atenei. Domani inoltre è stata organizzata un’assemblea generale di tutti gli studenti dell’ateneo ad agraria alle 11.
Sono molto triste per la situazione che ci ha portato a tutto questo, mi chiedo che cuore hanno quelle persone che hanno fatto diventare legge la 113 , come mai non se ne parla alla televisione; ma sono convita che se ci impegnamo possiamo fare sapere a tutti quelli che non lo sanno cosa stanno facendo alla nostra università in modo da poter mobilitare l’opinione pubblica e far abrogare questa legge indecente. spero che gli studenti, tutti gli studenti si adoperino9 perchè questo possa succedere. vedremo che accadrà domani.
L’Università..va a rotoli 5 ottobre 2008
Si riinizia l’anno…io, in realtà, fino ad oggi non l’avevo ancora molto capito. Inaspettatamente mi sono ritrovata davanti a una situazione universitaria tragica: l’ateneo quest’anno va seriamente incontro al rischio banca rotta. Domani mattina alle 9 c’è assemblea al polo di sesto dove verrà esposta la situazione sia dagli studenti,sia dai ricercatori e dai professori, si cercherà di trovare una linea comune da seguire per risollevare l’ateneo fiorentino lottando per evitare di renderlo privato e inaccessibile ai più. In realtà essendomi risvegliata ora non so molto di più, domani cercherò di informarmi meglio e rendermi in qualche modo partecipe a questo salvataggio in estremis dell’università. Credo che ci toccherà stringere i denti per andare avanti.
14 luglio 2008
Siamo arrivati al 14 di luglio e siamo ancora sotto a fare esami…esami che si sommano tra di loro e che sono tenuti da professori che sono delle vere teste di cxxo. Vorrei capire come fare per mettergli in testa che le persone non si possono sdoppiare e essere in due posti diversi lo stesso giorno alla stessa ora, che sono loro a essere pagati per insegnarci,sono loro che dovrebbero fare tutto il possibile per far in modo che questo sia ben riuscito e sono sempre loro che si dovrebbero organizzare per fare una sessione di esami con un senso e non noi che dobbiamo correre dietro alle loro esigenze, facendo i salti mortali per degli esami che a volte fanno proprio schifo e soprattutto sono stati spiegati di merda… cavolo, più cresci e più l’unico modo che vedi per fargli entrare in testa le buone maniere e di ceffonarli ben bene. Perchè loro di starti ad ascoltare non ci pensano proprio.Che ne dite di darmi una mano il prox anno per cercare almeno di far sentire la nostra voce? magari qualcuno ci ascolta se siamo in di più…e chissà magari ci ridanno la nostra segreteria che direi che ci manca parecchiuccio. va beh ciccini vado a giocarmi la semifinale della coppa primavera e chissà magari oggi ce la faccio a infilare quella cavolo di palla in porta!!!
Senza parole… 23 giugno 2008
Il Rettore autorizza l’accesso delle Forze dell’ordine all’Università
Venerdì 20 Giugno: sgomberata l’iniziativa organizzata dagli Studenti
di Sinistra
Ieri sera, 20 Giugno 2008, attorno alle ore 18:00, la Polizia, dietro
preciso ordine del Questore e dopo l’autorizzazione del Rettore
all’ingresso negli spazi dell’Università, ha sgomberato il Concerto di
Chiusura delle “Notti Bianche in Facoltà”.
Questa iniziativa è stata promossa lo scorso Febbraio, in tutto
l’Ateneo, attraverso il lancio di una piattaforma politica per il
recupero e la riappropriazione degli spazi all’interno dell’Università
e per la riproposizioni di tematiche ormai scomparse dal quotidiano
dibattito pubblico. Dopo numerosi eventi che, con la collaborazione di
tutti i Collettivi, abbiamo svolto nelle diverse Facoltà dell’Ateneo,
il 20 Giugno avrebbe rappresentato la data conclusiva di questo
progetto: un concerto gratuito organizzato negli spazi esterni del
Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, dagli studenti per gli studenti;
erano previste le esibizioni di tre gruppi universitari (Le Clan
Banlieue, Quebegue, Puta’s Fever) e di tre gruppi noti sul panorama
nazionale (Killer Queen, La Banda Bassotti, Après La Classe). Data la
portata dell’evento, avevamo assicurato ai partecipanti tutte le
misure di sicurezza necessarie (unità mobile di soccorso, servizi
igienici, servizio d’ordine, protezione degli edifici universitari),
oltre alle regolari autorizzazioni ottenute dal Preside di Facoltà
(poi revocata solo qualche giorno fa, fuori dai tempi del Regolamento)
e dal Comune di Sesto Fiorentino.
È stato incomprensibile l’arrivo di quattro camionette della Polizia
in assetto antisommossa, al comando di funzionari della Digos, ed
inaccettabile la decisione da parte dell’Ateneo di consentire
l’accesso delle Forze dell’Ordine negli spazi dell’Università per
interrompere lo svolgimento di una iniziativa studentesca. È la prima
volta che si verifica un’azione così repressiva e con queste modalità:
da sempre proponiamo a tutti gli studenti iniziative culturali e
politiche, di primo piano nel panorama fiorentino, che mai hanno avuto
problemi nello svolgimento o esiti simili. È l’ennesima prova, la più
grave, che Presidi e Dirigenti di Polo (altamente remunerati) scelgono
di non assumersi responsabilità che sono a loro assegnate da un
Regolamento di Ateneo.
Ieri sera, la Polizia ha intimato lo sgombero, dandoci come
“alternativa” quella del sequestro amministrativo di tutta la
strumentazione, la denuncia penale a tutti gli organizzatori e ai
presenti in quel momento. Quello che è successo inasprisce ancora di
più il clima di repressione e paura che sta dilagando a tutti i
livelli. Riteniamo che tale scenario non giustifichi questo
comportamento dell’Università e della Questura nei confronti degli
studenti, a causa del quale ci sentiamo vittime di assurdi giochi di
potere.
Tutti coloro che hanno determinato questo epilogo devono chiarire agli
studenti e a tutta la cittadinanza quanto successo.